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6 Dicembre al PostModernissimo

ore 19:00 Mostra Microcosmi

Mostra della fotografa Francesca Boccabella  e della pittrice Chiara Lanari. 

Ore 21:00 Didattito

L’inclusione della donna nei diversi ambiti della società, tra cui l’arte

Ore 21:30 Sonorizzazione

La chitarra di Cabeki per sonorizzare dal vivo Umanità, un film straordinario che narra il ruolo delle donne nella storia del cinema.




Mostra Microcosmi

Dalle ore 19:00 nel foyer del PostModernissimo

Fotografia e pittura fuse in un’unica arte per rappresentare la donna: piccolo mondo infinito di pensieri, azioni, colori… Esposizione realizzata dalla fotografa Francesca Boccabella  e dalla pittrice Chiara Lanari

Dibattito

Dalle ore 21:00 in Sala Donati

Prima della proiezione e sonorizzazione del film, un interessante dibattito tutto al femminile sul complesso tema dell’inclusione della donna nei diversi ambiti della società, sopratutto nel mondo dell’arte. Elvira Giallanella, consente una riflessione sul contributo spesso ignorato che le donne hanno dato alla storia del cinema.

Interverranno:
Serena Brenci della Rete al Femminile di Perugia
Elena Tiracorrendo Consigliera regionale di parità
Paola Cleri Avvocato
Michela Ricolfi Avvocato

Film e Sonorizzazione

Dalle ore 21:30 in Sala Donati

Il chitarrista e compositore veronese Cabeki, alias Andrea Faccioli (già collaboratore di Baustelle, LE LUCI DELLA CENTRALE ELETTRICA e Cisco Bellotti) per una serata dedicata alla condizione della donna nella società.

L’artista veronese sonorizzerà infatti il film Umanità, straordinaria opera muta realizzata nel 1919 dalla regista Elvira Giallanella.
Realizzato all’indomani della prima guerra mondiale, con uno sguardo rivolto alle tematiche pacifiste, il film si configura come un lavoro “umoristico-satirico-educativo”: di impianto fantastico e marcata dalle idee socialiste, la pellicola riflette sulla possibilità di creare un’utopica società pacificata e solidale. La storia è quella dei due bambini Tranquillino e Serenetta, unici superstiti a una catastrofe che ha distrutto l’umanità. Accompagnati come in un contesto fiabesco da uno gnomo, si aggirano fra le macerie della società e si scoprono impotenti a qualsiasi tentativo di ricostruire il mondo perché i segni di violenza e di distruzione sono sparsi ovunque, anche dentro di loro. Il finale, dal taglio documentaristico, alterna immagini di persone al lavoro a frasi e messaggi pacifisti, immaginando un mondo nuovo in cui il lavoro funga da agente di unità e pacificazione.

Le immagini saranno accompagnate dagli “ingranaggi sonori” di Cabeki, che si muovono fra strumenti convenzionali e non in una sequenza di ambientazioni che vanno dal Mississippi al Marocco, dal kraut al blues, dalla musica da camera e all’elettronica minimale. Appassionato di effetti analogici e di strumenti meccanici.



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